SULLA MIA PITTURA

 

Colori combinantisi, fossili di sogni, mondi lontani e sconosciuti, forse mai esistiti.
I miei dipinti non si rivolgono alla mente cosciente, bensì alla parte di noi più profonda, quella parte che oggi sembra relegata ai confini del nostro essere.
Recuperare la dimensione del sogno per tendere sempre verso qualcosa che non c'è.
Laddove il possesso ci lascia perennemente insoddisfatti, riappropriarci del senso gratuito delle cose, dell'ineffabile che si beffa di concetti, ragionamenti e sovrastrutture.
In altre parole fuggire un po' da questo mondo forse per riacquistare la speranza di costruirne un altro, in cui si ritorni a sentire il pulsare del cosmo.
Queste immagini provengono da lontano, da luoghi ignoti anche a me; guardandole con occhio frettoloso esse rimangono oscure, diversamente cominciano a parlare ed amano lasciarsi penetrare.


Guido Aurisicchio