Guido Aurisicchio nasce
a Napoli.
Si avvicina alla pittura negli anni '70 iniziando le prime esperienze formative.
Entra in contatto con l'ambiente artistico napoletano e conduce ricerche nel
campo della percezione visiva.
Nel 1976 si trasferisce a Roma e inizia la sperimentazione, connessa in modo
sistematico a un approfondimento di tutti gli aspetti inerenti il fare arte,
spinto in ciò da uno stato di profonda necessità interiore.
La fase operativa vera e propria inizia nel 1989, dopo aver visitato la mostra
postuma di Mirò (Roma), con le sue ultime opere.
La motivazione di base che lo ha portato sulla strada della pittura è
consistita nell'impossibilità di esprimere in modo diverso il ribollire
del suo mondo inconscio.
La ricerca, come detto, si è snodata per lunghi anni sul piano della
sperimentazione e della riflessione sull'arte e su tutto ciò che a
giudizio dell'artista vi si connette, su qualunque livello dell'esperienza,
anche quelli apparentemente lontani. L'importante è che egli percepisca
un filo, anche sottilissimo, che all'arte conduca: una strada, questa, irta
di difficoltà e di ostacoli.
Senz'altro determinanti sono stati,fra gli altri, i suoi studi sulla psicologia
di C. G. Jung, sulla meditazione e sullo Zen.
Nel 1989, dunque, la mostra di Mirò, dell'ultimo Mirò, quello
delle "macchie", fa scattare la magia: quella che era stata esperienza
discontinua e sofferta diventa continua, rimanendo pur sempre sofferta.
In tale fase Guido Aurisicchio mette a punto una tecnica personale basata
sull'utilizzo di materiali poveri: spugne, stracci, carta, vecchi pennelli,
legno ed altro. Utilizza colori acrilici e moltissima acqua.
All'inizio il lavoro risulta informale, poi la materia prende forma e progressivamente
conduce l'artista all'interno di un mondo visionario, in cui l'osservatore
sensibile e attento può riconoscere luoghi della propria fantasia o
del proprio inconscio, come se l'opera tendesse a generare differenti e variegate
risonanze interiori.
Aurisicchio non si è ispirato ad alcun modello in particolare oltre
a quello da egli stesso concepito; ciò nondimeno egli nutre sincera
ammirazione per i grandi artisti come Bosh, Dix, Mirò, Bacon, Klee
e Rothko.
Mostre personali:
1990 Studio 99, Roma
1996 Spazioltre, Roma
1996 Casa delle Culture, Roma
1996
Caffè della Scala, Roma
2002
Galleria Arte-"Cortina", Roma
2009 "Scene
dall'Universo", La cicala e la formica, Roma
Mostre
collettive:
1991/95 L'Arte nel Portico, Roma
1994 Il Narciso, Roma
1995 Arte Estate, Roma
1995 X Rassegna "Re di Roma"
1995 XI Rassegna "Re di Roma"
1996 XII Rassegna " Re di Roma"
1996 Spazioltre, Roma
1997 L'Ariete, Roma
2001 Galleria Arte-"Cortina", Roma
2004 XXXI Rassegna Internazionale Sulmona
2004 DARC "Il contemporaneo in cittą", Roma
2004 Premio "Museo G. Bargellini", Pieve di Cento (Bologna)
2004 Zoom - Studi Aperti, Roma
2005 Controcorrente, performance con videoinstallazione sul Tevere, Roma
2007 "Le conseguenze del colore",Comunasbarrio, Roma
2007 Fiera VITARTE, "In - visibil - arte", Viterbo
2007
"Quasi per gioco",Comunasbarrio, Roma
2008 Fiera ARTEcontemporaneamodernaROMA, Roma
2008
"Visioni dell'umanità", L.S. "E. Majorana", Roma
2008/09
Ashanti,
Roma
2009 "Petali rossi", Zerouno, Barletta
2009 "Acqua", Mitreo, Roma
2009 "1000 artisti a palazzo", Cesano Maderno (Milano)
2009
"Circus", Comunasbarrio, Roma
2009 "Shopping bag=arte III edizione", Galleria Vittoria, Roma
2009 "Apophis", Immagini da una Apocalisse annunciata, Roma